Ѐ molto difficile ignorare l'eredità dei Cavalieri di Malta. Nessun'epoca lasciò un'impronta così forte sulle isole quanto i 268 anni di governo dell'Ordine.

Chi erano i Cavalieri?

I Cavalieri di Malta erano un ordine militare religioso cattolico romano sotto il proprio statuto papale, istituito nell'XI secolo. Il gruppo fu fondato da mercanti amalfitani a Gerusalemme come ordine monastico che gestiva un ospedale per assistere i pellegrini cristiani in Terra Santa. La loro missione principale era fornire assistenza ai pellegrini malati, poveri o feriti di ritorno dalla Terra Santa.

Nel 1530, dopo un lungo andirivieni da un posto all'altro in Europa, il Papa Clemente VII fece un accordo con l'Imperatore spagnolo Carlo V - il sovrano di Malta, come Re della Sicilia per consegnare Malta, Gozo e il porto nord africano di Tripoli ai Cavalieri come una loro base permanente.

Fatti interessanti 

 

Loro diedero alle isole maltesi uno dei più noti emblemi che ci siano e cioè la croce maltese ad otto punte.

La croce maltese fu adottata dall'Ordine dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni nel 1126. Le sue otto punte denotano gli otto obblighi dei cavalieri, cioè "di vivere in verità, di aver fede, di pentirsi dai propri peccati, di dar prova d'umiltà, di amare la giustizia, di essere misericordiosi, di essere sinceri e di sopportare la persecuzione".

 

Loro diedero alle isole maltesi uno dei più noti emblemi che ci siano e cioè la croce maltese ad otto punte.

La croce maltese fu adottata dall'Ordine dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni nel 1126. Le sue otto punte denotano gli otto obblighi dei cavalieri, cioè "di vivere in verità, di aver fede, di pentirsi dai propri peccati, di dar prova d'umiltà, di amare la giustizia, di essere misericordiosi, di essere sinceri e di sopportare la persecuzione".

Fino ad oggi, la Croce Maltese rimane il simbolo dell'Ordine Sovrano Militare di Malta.

Col passar del tempo, le otto punte cominciarono a rappresentare gli otto gruppi nazionali di nobili che furono ammessi come cavalieri, vale a dire quelli di Alvernia, Provenza, Francia, Aragona, Castiglia e Portogallo, Italia, Baviera, e Inghilterra (con Scozia ed Irlanda).

Fino ad oggi, la Croce Maltese rimane il simbolo dell'Ordine Sovrano Militare di Malta.

Col passar del tempo, le otto punte cominciarono a rappresentare gli otto gruppi nazionali di nobili che furono ammessi come cavalieri, vale a dire quelli di Alvernia, Provenza, Francia, Aragona, Castiglia e Portogallo, Italia, Baviera, e Inghilterra (con Scozia ed Irlanda).

I Cavalieri introdussero anche alcuni mestieri e tradizioni che fanno ancora parte della vita quotidiana a Malta.

 Un mestiere che prosperò particolarmente sotto i Cavalieri è l'oreficeria e l'argenteria. La produzione più preziosa di Malta è la filigrana e i gioielli.

I Cavalieri introdussero anche alcuni mestieri e tradizioni che fanno ancora parte della vita quotidiana a Malta.

 Un mestiere che prosperò particolarmente sotto i Cavalieri è l'oreficeria e l'argenteria. La produzione più preziosa di Malta è la filigrana e i gioielli.

I Cavalieri a Malta

Gli Ottomani non erano felici di vedere i Cavalieri ristabiliti e di svilupparsi a Malta e Tripoli, dopo che gli stessi Ottomani permisero loro di evadere dalla roccaforte di Rodi. Le forze ottomane attaccarono la città Birgu e la fortezza di Sant'Angelo ma ben presto si resero conto che erano ben fortificate per essere vinte facilmente.

Perciò decisero di attaccare Mdina, ma vedendo che la città era ben agguerrita cambiarono idea.

Nel frattempo, la loro flotta che era ormeggiata nel porto di Marsamxett era sotto attacco dalle forze di soccorso. Cambiando di nuovo i piani, gli Ottomani attaccarono Gozo e la Cittadella. Nonostante che fosse fortemente fortificata, presero controllo di tutta l'isola.

Sapendo che non sarebbe passato molto tempo prima che gli Ottomani avessero riprovato a riprendere Malta, i Cavalieri decisero di migliorare la fortezza di Sant'Angelo e costruire la fortezza di San Michele a Senglea e la fortezza di Sant'Elmo sull'altra sponda del porto.

Fino al 1565 i Cavalieri erano fiduciosi che un giorno avrebbero ripreso Rodi, ma il Grande Assedio li convinse di rimanere a Malta e di costruire una roccaforte qui. Riconobbero che la località poteva essere d'importanza strategica.

La musica popolare è molto sentita in molti paesi del Mediterraneo e Malta non fa eccezione.

L' "Għanja", che significa "canzone", è la musica tradizionale di Malta ed è un mix tra una ballata siciliana e un lamento ritmico arabo. Il primo esempio va indietro negli anni fino al 1792 durante gli ultimi anni di governo dei Cavalieri di San Giovanni.

La musica popolare è molto sentita in molti paesi del Mediterraneo e Malta non fa eccezione.

L' "Għanja", che significa "canzone", è la musica tradizionale di Malta ed è un mix tra una ballata siciliana e un lamento ritmico arabo. Il primo esempio va indietro negli anni fino al 1792 durante gli ultimi anni di governo dei Cavalieri di San Giovanni.

 Alla fine, trasformarono Malta da un'isola arida ad una roccaforte prosperosa con splendide fortificazioni.

Costruirono varie strutture che facevano parte di progetti maggiori, fra cui:

  • La città di Valletta, in onore del Gran Maestro Jean Parisot de Valette, che resistette all'assalto degli Ottomani;
  • Vari ospedali tra cui il più noto La Sacra Infermeria a Valletta, che divenne uno dei migliori ospedali d'Europa. Svolse anche il ruolo di Scuola di Anatomia e Chirurgia nel XVII Secolo;
  •  Varie fortificazioni intorno all'area del Porto Grande, comprese le Linee Floriana e Santa Margherita, oltre alle Linee Cottonera;
  • La costruzione di varie torri d'avvistamento intorno a Malta e Gozo che assieme ad una migliorata difesa costiera servivano come sistema d'allarme avanzato per le invasioni;
  •  Delle forti addizionali in luoghi strategici, compresi il Forte Ricasoli, Forte Tigné, Forte Manoel e Forte Chambray a Gozo.

Durante il XVIII Secolo, i Cavalieri ottennero con successo la sovranità su Malta, distaccandosi dal Regno della Sicilia.

Quella sovranità durò solamente alcuni decenni fino all'ascesa al potere di Napoleone e la crescente avversione dei Maltesi verso i Cavalieri.

Napoleone riuscì ad impadronirsi di Malta nel 1798, con poca resistenza da parte dei Cavalieri, anche se gli stessi Francesi furono poi cacciati dai rivoluzionari maltesi che ricevettero sostegno dalla Gran Bretagna. Anche se i Cavalieri provarono a riacquistarne il controllo, Malta divenne ufficialmente una colonia dell'Impero Britannico nel 1813.

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